Marco Ansaldo
Giornalista di Repubblica
Inviato Speciale per la Politica Estera.
         PhotoGallery  
 Libri
Libri >> Il falsario ital. di Schindler

 

 

Ventisei chilometri di scaffali, oltre trenta milioni di fascicoli, mappe, disegni, grafici, quaderni, liste, effetti personali, fotografie: le stanze segrete dell'ex caserma delle Ss di Bad Arolsen custodiscono l'archivio definitivo dell'Olocausto, il registro più completo dell'ossessione nazista di documentare e catalogare ogni singolo aspetto dello sterminio. Un inferno di carta. Perché delle loro vittime gli aguzzini annotavano tutto, in bella calligrafia e su appositi moduli: i particolari agghiaccianti delle loro reazioni agli esperimenti scientifici e alle ispezioni, le inclinazioni sessuali, i comportamenti durante gli interrogatori e le torture, la composizione del rancio, i trasferimenti, gli orari dei decessi fino nel dettaglio dei minuti. Solo nel 2007, a più di sessant'anni dalla fine della guerra, e dopo un estenuante braccio di ferro diplomatico tra gli undici Paesi firmatari di un accordo sull'archivio, la Germania ha finalmente deciso di togliere i sigilli e di aprirlo al pubblico. Marco Ansaldo è il primo italiano a essersi addentrato in questo labirinto di fogli e storie. Quelle ignote degli internati illustri - Anna Frank, Primo Levi, i Finzi-Contini, Mike Bongiorno diciannovenne in fuga verso l'America - e quelle travagliate dei molti anonimi dimenticati. Vite spezzate, famiglie distrutte, gesti, vicende e destini che trasformano questo libro in un romanzo corale sulla forza dell'uomo e la sua costante ricerca della salvezza.

 

 

I segreti dell'ultimo archivio nazista, con Marco Ansaldo

slcontent
Solo nel 2007, a più di sessant’anni dalla fine della guerra, la Germania ha finalmente deciso di togliere i sigilli e di aprire al pubblico l'archivio di Auschwitz. Marco Ansaldo è il primo italiano a essersi addentrato in in questo labirinto di fogli e storie. Quelle ignote degli internati illustri: Anna Frank, Primo Levi, i Finzi-Contini, Mike Bongiorno diciannovenne in fuga verso l’America e quelle travagliate dei molti anonimi dimenticati. Come il tipografo Schulim Vogelmann, ebreo fiorentino di origini polacche, l’unico italiano salvato da Schindler, che imparò il tedesco a costo di preziosi tozzi di pane e divenne falsario per conto del Reich.  Vite spezzate, famiglie distrutte, gesti, vicende e destini che trasformano questo libro in un inaspettato romanzo corale sulla forza dell’uomo e la sua costante ricerca della salvezza.
 

File Allegati
 Recensione Il Secolo XIX
 
     Home | Chi sono | Attività | Articoli | Libri | Interventi | Contatti
 Marco Ansaldo - Via Cristoforo Colombo, 90 00147 (RM) - C.F. NSLMRC59E05D969D - Privacy - Note legali
Powered by Logos Engineering - Lexun ® - 15/12/2017